Provincia Patavina OFM Conv

Il cammino di sant'Antonio - pellegrinaggio - preghiera - fraternità

uno scorcio del tracciato in campagna
uno scorcio del tracciato in campagna
In cammino con Antonio

È il 13 giugno del 1231.
Sant’Antonio, trovandosi a Camposampiero (PD) e sentendo ormai prossima la sua morte, chiede ai frati di essere riportato nell’amato conventino di Santa Maria Mater Domini, in Padova.
Affaticato e senza forze, vive l’ultimo pellegrinaggio della sua vita disteso su un carro trainato da buoi.
Alla periferia di Padova, nel quartiere chiamato Arcella, giunge l’ora del suo transito da questa vita al cielo.

In ricordo di quell’avvenimento, ogni anno, la domenica che precede la festa del Santo, i frati propongono un pellegrinaggio a piedi (venticinque chilometri circa, notturno e diurno) per ripercorrere il «Cammino di sant’Antonio». La proposta è aperta a tutti, in modo particolare ai giovani.

Chiediamo ad un frate di spiegarci il perché di questa iniziativa:

la partenza: il santuario del Noce a Camposampiero
la partenza: il santuario del Noce a Camposampiero
Padre Alberto, perché rimettersi sulle orme degli ultimi passi di sant'Antonio?
Rimanda a una tradizione della zona di andare a piedi al Santo, mai venuta meno nei secoli. Ancor oggi molte parrocchie dell'interno usano ripetere l'ultimo percorso, l'ultimo cammino di Antonio.
Noi frati, nel 1995, centenario della nascita del Santo, abbiamo pensato di perpetuare la tradizione, riappropriandoci del cammino. In quell'anno parteciparono ben 2 mila ragazzi.
Abbiamo investito tanta fatica nel ritrovare il percorso antico, che ricalcasse il vero itinerario di Antonio e che fosse sicuro per i pellegrinaggi a piedi. Dopo qualche ricerca, è stato ritrovato l'antico itinerario per argini e campi.
Si raggiunge Padova in mezzo alla natura, senza quasi toccare asfalto.

L'idea ha avuto parecchio successo?
Ormai da anni, molti giovani e meno giovani hanno scoperto questo cammino.
Sotto qualsiasi tempo, di notte, 25 chilometri da pellegrinare a piedi.
Servono sette, otto ore. Dimensione diversa del tempo, vissuto con ritmi inusuali. Oggi che tutto corre. Si può contemplare la natura, si può parlare col compagno di pellegrinaggio. Ci si misura con la fatica, col sudore, con le vesciche, lo zaino che pesa…
Spiritualmente è la parabola della nostra vita, l'uomo che cammina, l'homo viator, sente che tutte le sue sicurezze non gli bastano, cerca qualcosa di più. Il pellegrino lo cerca nel Signore.
I Santi sono pellegrini che hanno percorso questa strada prima di noi.

la tappa all'Arcella: luogo dove sant'Antonio morì
la tappa all'Arcella: luogo dove sant'Antonio morì
Come si svolge il pellegrinaggio annuale?
Ogni anno, la domenica precedente il 13 giugno, i frati organizzano un pellegrinaggio rivolto ai giovani e a quanti lo desiderano.
Chi arriva da lontano può prenotare la sera prima, pernottando in convento a Camposampiero.
A notte fonda si parte con una rito di benedizione. Il Cammino è scandito da alcune tappe, che ripercorrono la vita di sant'Antonio, offrendo sollecitazioni spirituali. Cadenzato da momenti di preghiera, silenzio, condivisione, contemplazione.
A tutti i pellegrini i frati rilasciano la credenziale del pellegrino, sulla scia del ben più noto pellegrinaggio di Santiago.
È un cartoncino che riporta le immagini dei tre santuari antoniani. Vengono timbrati per attestare la visita. Il più atteso è l'ultimo, quello della basilica.

Cosa succede quando si arriva in basilica?
La basilica accoglie tutte le fatiche e le preghiere di questi pellegrini.
In basilica concludiamo il cammino con una messa solenne alle sedici, anticipata da preghiere al Santo, col gesto del pellegrino.
Offrendo l'incenso a sant'Antonio, passando e toccando la sua tomba; portando bastoni da viaggio, cappelli, zaini, attesi in presbiterio…

la meta: la Basilica di Sant'Antonio a Padova
la meta: la Basilica di Sant'Antonio a Padova
Pensando al futuro, quali desideri ti porti in cuore circa il Cammino di sant'Antonio?
Il Cammino collega i tre più importanti santuari che hanno a che fare con la vita e l'esperienza di sant'Antonio.
Tra i miei desideri c'è quello che le amministrazioni locali, Provincia di Padova e Consorzio dei comuni, non ultimo il Comune di Padova, valorizzino questo percorso, fatto di storia e di spiritualità. Caratterizzandolo con frecce, indicazioni, un logo. Connotandolo proprio come Cammino di sant'Antonio, non certo come una pista ciclopedonale qualsiasi.

Come influisce il cammino sul rapporto tra i giovani e sant'Antonio?
Il rapporto tra i giovani e sant'Antonio è per me una sorpresa.
Il fatto che era molto giovane e ha vissuto una vita intensissima impressiona.
Sant'Antonio provoca per la forza del suo impegno per Dio e per gli altri.
Per molti è un rapporto personale.
Magari anche attraverso una candela clandestina. Per parlargli di sé, dei propri studi, dei propri amori, della propria vita…




 Info: e-mail: oasigiovani@riparalamiacasa.it , internet: www.riparalamiacasa.it ; www.ilcamminodisantantonio.it

- alcuni articoli del Messagero di S.Antonio dedicati al Cammino:

Sotto le stelle che guidano a Dio

Il cammino di sant'Antonio

Il sentiero di Antonio

 - ultimo aggiornamento 26 aprile 2007


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