
p.Placido Cortese al Santo
Dall'editto del Vescovo di Trieste, mons.Eugenio Ravignani
Nei tempi dolorosi e terribili dell'ultimo conflitto mondiale, in mezzo alle distruzioni, all'odio e alla violenza, Dio fece sorgere grandi anime che, con il sacrificio della vita, testimoniarono la supremazia dell'amore. Una di queste figure fu il padre Placido Cortese, nato a Cherso (cittadina dell'Istria, allora appartenente all'impero austro-ungarico, oggi alla Croazia) il 7 marzo 1907, prendendo, al battesimo, il nome di Nicolò.
Da giovanetto entrò nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali, nel seminario antoniano di Camposampiero (Padova). Trascorse l'anno di noviziato presso la Basilica del Santo, a Padova, dove emise la prima professione il 4 ottobre 1924, prendendo il nome di fra Placido.
Completò gli studi con la licenza in teologia presso la facoltà dell'Ordine, a Roma, dove venne ordinato sacerdote il 6 luglio 1930.
I primi anni di sacerdozio li trascorse nella popolare nuova parrocchia dell'Immacolata a Milano e poi, come ufficiatore, nella Basilica del Santo, a Padova.

p.Placido Cortese al Santo
Nel febbraio del 1937 venne nominato Direttore del "Messaggero di S. Antonio" dove per sei anni ebbe modo di manifestare la sua versatilità e l'impegno, scrivendo articoli e lettere agli associati, raddoppiando il numero degli associati alla rivista antoniana e realizzando, nel 1939, la nuova tipografia.
Negli anni dell'ultima guerra venne incaricato dall'allora Nunzio Apostolico in Italia, Mons. Francesco Borgoncini Duca e dal Ministro Provinciale, P. Andrea Eccher, ad assistere ebrei, slavi, prigionieri rinchiusi nel campo di concentramento nella periferia di Padova. Egli vi si dedicò con coraggio e generosità.
Nelle sue iniziative, in particolare dopo il crollo del fascismo, si prodigò con dedizione al "salvataggio" dei ricercati dai nazifasciti. Pur sentendo di essere braccato, P. Placido, con carità, per amore di Dio, continuò ad aiutarli, incurante dei rischi, sostenuto dalla fede.
Anche se avrebbe potuto sfuggire a questo pericolo, trasferendosi in altro convento, egli pregò il suo superiore, di continuare il suo servizio ai fratelli perseguitati.
L'8 ottobre 1944 fu prelevato con inganno da due sconosciuti e da quel giorno di lui si persero le tracce. Da apprezzabili testimonianze si venne, in seguito, a sapere che era stato condotto a Trieste, nella sede della Gestapo (S.S. tedesche) dove fu torturato a morte.
Ancora giovanetto P. Placido scriveva: "La Religione è un peso che non ci si stanca mai di portare, ma che sempre più innamora l'anima verso maggiori sacrifici ... fino a morire tra i tormenti, come martiri".
L'ora di realizzare questa sua eroica aspirazione era giunta. P. Placido, martire della carità, fu ucciso per tutto il bene compiuto a favore dei perseguitati, compreso quello di non aver tradito i suoi collaboratori, nemmeno sotto la tortura.
Dalla dichiarazione dei testimoni oculari della morte eroica di P. Placido, emergono gli elementi che costituiscono il 'martirio formale' del Servo di Dio e che si possono cosi compendiare:
- la persecuzione nei suoi confronti a motivo della sua azione di soccorso a favore dei prigionieri e perseguitati;
- la sua disponibilità al martirio, manifestata in più occasioni, anche per iscritto, soprattutto con la totale dedizione alla difesa della vita altrui, nonostante l'alto rischio per la sua stessa incolumità. "Nessuno ha un amore più grande di chi dà la vita per i fratelli".
I testimoni ricordano che nella cella "il padre pregava sempre, a mezza voce" - "ancor oggi vedo vive davanti ai miei occhi le sue mani deformate, giunte in preghiera ... lui poi infondeva coraggio ... esortando alla confidenza in Dio ... ".
Inoltre, sulla base di molte dichiarazioni di confratelli e laici che lo hanno conosciuto, è possibile affermare che P. Placido ha sempre offerto una testimonianza di vita esemplare e di grande generosità nel sacro ministero e nei vari compiti affidatigli.
La fama del suo martirio, andata aumentando in questi ultimi anni, in particolare dopo che si è riusciti a conoscere la verità del suo martirio, da parte di alcuni testimoni oculari, ha determinato la decisione da parte della Provincia di S. Antonio dei Frati Minori Conventuali di fare richiesta formale perché venga iniziato il processo di canonizzazione del Servo di Dio.

chiusura della fase diocesana del processo canonico
Ora nel portare a conoscenza la predetta richiesta alle varie comunità ecclesiali in cui il Servo di Dio ha trascorso i suoi brevi anni di vita, invitiamo tutti e singoli fedeli a comunicarci direttamente o a far pervenire al Tribunale ecclesiastico di questa diocesi di Trieste (Vescovado, via Cavana, 16 - 34124 Trieste), tutte le notizie dalle quali si possano in qualche modo arguire elementi favorevoli o contrari alla fama del martirio del Servo di Dio.
Dovendosi inoltre raccogliere, a norma delle disposizioni canoniche, tutti gli scritti a lui attribuiti, ordiniamo col presente EDITTO a quanti ne fossero in possesso, di rimettere, con debita sollecitudine, al medesimo Tribunale qualsiasi scritto che abbia come autore il Servo di Dio, qualora non sia già stato consegnato alla Postulazione della Causa. Ricordiamo che con nome di "scritti" non si intendono soltanto le opere stampate, ma anche i manoscritti, i diari, le lettere ed ogni altra scrittura privata del Servo di Dio. Coloro che gradiscono conservare gli originali, potranno presentare copia debitamente autenticata.
Stabiliamo, infine, che il presente EDITTO rimanga affisso per la durata di due mesi alle porte delle Curie Vescovili di Trieste, Padova, Milano e delle chiese parrocchiali o santuariali di Cherso (Duomo e chiesa di S. Francesco), Camposampiero (Santuari Antoniani e chiese di S. Pietro e S. Marco), Trieste (Cattedrale e chiesa S. Francesco), Padova Basilica del Santo, Milano parrocchia dell'Immacolata di viale Corsica e che venga inoltre pubblicato sui settimanali diocesani di Trieste, Padova, Treviso e Milano.
Dato a Trieste, dalla Curia Vescovile, il 29 gennaio 2002
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copertina nuovo libro su p.Placido
Se cerchi degli approfondimenti sulla figura di p.Placido Cortese disponibili on-line:
- 10 settembre 2008 - nuova pagina e box per iniziativa a Padova su p.Placido Cortese.
- La scheda su p.Placido in questo sito web. clicca qui.
- Padre Placido Cortese un silenzio che gli costò la vita - Direttore del "Messaggero" e impegnato nell'assistere ebrei e altre vittime del nazifascismo, venne arrestato e sottoposto a tortura. Preferì morire piuttosto che rivelare i nomi dei collaboratori. di Luigi Francesco Ruffato Messaggero Settembre 2004 - clicca qui
- Padre Placido Cortese: il coraggio del silenzio - Un libro e un dvd del «Messaggero di sant’Antonio» e di «Nova-T», raccontano la vicenda umana e spirituale di un martire del XX secolo. di Cristina Sartori Messaggero Dicembre 2006. clicca qui
- Padre Placido Cortese "olocausto del silenzio" - In scena al Teatro Verdi di Padova un dramma sul martirio di padre Placido Cortese. L'autore del testo presenta il proprio lavoro. di Luigi Francesco Ruffato Messaggero Gennaio 2005 - clicca qui
- Carla Liliana Martini sopravvissuta al lager - Fece parte della rete di solidarietà di padre Placido Cortese. Oggi scrive: "Che la memoria possa fungere da limite, affinché quanto avvenuto non abbia a ripetersi". di Laura Pisanello Messaggero Gennaio 2006 - clicca qui.
- MARIA BORGATO: VITTIMA DEL NAZIFASCISMO, Atto in due tempi per attori, coro e orchestra di Luigi Francesco Ruffatto, TEATRO VERDI in Padova - SABATO 28 GENNAIO 2006 - clicca qui per la trasmissione on-demand dell'intero dramma registrato da Channel3 (necessaria connessione ad alta velocità).
- Articolo di DiWeb che presenta il dramma teatrale dedicato a Maria Borgato messo in scena in prima nazionale nel gennaio 2006 - clicca qui.
- La memoria si nutre dei testimoni di pace, di padre Luigi Francesco Ruffato - clicca qui.
- La storia di padre Placido Cortese diventa una fiction radiofonica - Da giovedì 29 settembre, in diretta dalla basilica del Santo di Padova, a partire dalle ore 21.25, in onda sulle frequenze di radio Maria (88.000 – 108.000) riprendono le fiction radiofoniche dedicate ai grandi protagonisti della storia cristiana, realizzate dall’associazione Corsia del Santo. Ora è la volta di padre Placido Cortese... - clicca qui.
- Una recensione del libro di Carla Liniana Martini, collaboratrice di p.Placido Cortese.
ultimo aggiornamento: 12 dicembre 2008