
veglia pasquale a Curico'
Cari frati, familiari, gruppi missionari e amici della missione come state? Spero bene!
Vengo a voi con questo scritto dopo piú di un mese dal tremendo terremoto che ha colpito il nostro Paese.
La situazione, come dicevo nella precedente
lettera della Domenica delle palme, é ancora critica. Molti sono i problemi: case distrutte, lavoro precario, ospedali da campo se ne vedono moltissimi, tante scuole non utilizzabili, ponti crollati, acquedotti e fognature danneggiati seriamente e tante sono le chiese cadute o con problemi seri,... e ora con l’arrivo dell’inverno la situazione diventa ancora più complessa e grave.
In questo mese molti di voi mi hanno chiesto come potevano aiutare la nostra gente, e molti anche ci hanno inviato giá delle offerte.
Con questo mio scritto desidero presentarvi e proporvi un progetto, a cui noi frati cileni abbiamo aderito e dove indirizzeremo le offerte che ci sono arrivate e quelle che ci arriveranno. Fin’ora l’aiuto che abbiamo dato, noi frati di Curicó, oltre che ascoltare la tanta gente desiderosa di raccontare la paura, l’impotenza e il terrore di quella notte e dei giorni successivi e di dare una parola di conforto e di speranza, é stato quello di distribuire dei vivieri, del vestiario e materiali di prima necessità.
Spesso, come comunitá francescana ci siamo chiesti come aiutare e quale sia il modo migliore per intervenire e per stare vicini alla nostra gente segnata dal terremoto e sunami nella maniera piú corretta. Ci siamo resi conto che il vero problema inizia ora, dopo la prima fase di verifica dei danni (catasto), e della seconda fase, quella della demolizione di molte case del centro e della periferia, ora si pensa alla ricostruzione.
Muchas gracias, el Señor les bendiga y les entregue la paz del Señor resucitado.
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