Domenica 19 Aprile verrà inaugurato il nuovo Cammino. Tutto il tracciato è stato sistemato e sono state aggiunte maggiori e migliori segnaletiche. Questo il programma:
Santuari Antoniani di Camposampiero:
ore 09.15 S. Messa presieduta da P. Oliviero Svanera, Guardiano dei Santuari
ore 10.15 Inaugurazione del Cammino di S. Antonio e del Percorso Muson dei Sassi. Saluti delle Autorità
ore 10.45 Benedizione del Cammino e taglio del nastro in corrispondenza della prima tappa dell'itinerario presso i Santuari.
Santuario Antoniano dell'Arcella:
ore 10.00 S. Messa presieduta da P. Giancarlo Zamengo, Guardiano del Santuario.
ore 11.15 Accoglienza delle Autorità e saluto del P. Guardiano del Santuario. Saluto delle Autorità. Benedizione del Cammino e taglio del nastro.
Basilica del Santo di Padova:
ore 12.15 Accoglienza delle Autorità e saluto del Rettore, P. Enzo Poiana
ore 12.30 Saluto delle Autorità, Benedizione del Cammino e taglio del nastro.
CRONACA di fr. Alberto T. - Inaugurazione ufficiale de “Il Cammino di sant’ Antonio”.
Domenica “in Albis” 19 aprile 2009: una data da segnare, davvero storica per i Santuari Antoniani (Basilica, Arcella, Camposampiero) e per tutto il grande mondo di devoti, di fedeli, di pellegrini che gravita attorno a questi luoghi benedetti dalla presenza di Sant’Antonio. Infatti, dopo quasi 10 anni di trattative e lavori ingenti promossi dalle amministrazioni pubbliche (Comuni, Provincia, Regione..) in dialogo con i frati, finalmente è stato inaugurato il percorso ciclo-pedonabile che segue il fiume Muson da Camposampiero a Padova, oramai conosciuto universalmente come “Il cammino di Sant’Antonio”.
Se è vero che nel cuore della nostra gente e di tanti devoti, mai era venuta meno la tradizione di recarsi a piedi al Santo di Padova ripercorrendo l’ultimo viaggio di sant’Antonio morente (13 giugno 1231) partendo proprio da Camposampiero, si rendeva ormai necessario l’individuazione di un percorso in sicurezza che garantisse l’incolumità dei pellegrini “a piedi” o in bicicletta diretti al Santo.
Il cammino lungo il Muson ha saputo accomunare le varie richieste e intenti dei frati e devoti così come la volontà delle pubbliche amministrazioni di valorizzare un itinerario che collegasse i santuari antoniani .
E’ stato bello e interessante constatare come in questi anni, di complesse e lunghe operazioni (burocratiche, amministrative ed economiche) sia sempre emersa la buona disponibilità di tutti, oserei dire l’entusiasmo, per giungere al risultato che ciascuno può ora vedere e ammirare: uno stupendo percorso, fornito di segnaletica studiata “ad hoc”, con panelli illustranti la vita del santo, semafori e indicazioni per la sicurezza, aree attrezzate per la sosta e il ristoro.
“Il cammino di Sant’Antonio” può ben definirsi un autentico miracolo del Santo che ancora una volta è risuscito e ha saputo creare relazioni amicali, suscitare spirito di cooperazione e concordia, far convergere ad un progetto di bene tante persone e istituzioni diverse.
L’itinerario si colloca poi all’interno di una intelligente gestione del territorio e dell’ambiente del pur ricco nord est spesso però stravolto e trascurato ed è l’espressione più vera di come il recupero della dimensione culturale e storica e religiosa possa fare da traino ad operazioni e interventi di alto valore simbolico ed anche economico, una volta tanto non soggiacenti a pure logiche commerciali o di sfruttamento.
E’ giustamente con orgoglio dunque, che nella mattinata di domenica 19 aprile le molte autorità coinvolte si sono ritrovate insieme ai frati per inaugurare questo percorso. Tre tappe hanno caratterizzato l’evento: si è iniziato a Camposampiero, punto di partenza del cammino, dove con grande solennità e l’adesione di tanta gente si è proceduto al classico taglio del nastro. Lo stesso momento è stato ripetuto presso il santuario dell’Arcella e nella piazza della Basilica del Santo. Per l’occasione i rettori dei tre Santuari si sono fatti portavoce da parte dei frati della gratitudine e della riconoscenza per l’opera realizzata.
Il cammino ora è pronto e disponibile nella sua interezza ai tantissimi pellegrini che da ogni dove stanno chiedendo notizie e desiderano percorrerlo in segno di devozione e amore al Santo.
Ed è proprio ai giovani che Sant’Antonio pare, con l’iniziativa del cammino, avere guardato con occhio di riguardo proponendo loro ed ancora invitandoli al pellegrinare, al mettersi in strada, al fidarsi nel seguire il Signore; possa l‘esempio e l’amore del Santo attirarne molti sulla via della sequela e del Vangelo!