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Messaggero di Sant'Antonio


Un po' di storia
 

Basilica del Santo - foto inizi '900
Basilica del Santo - foto inizi '900
   L’attuale Provincia Patavina di S. Antonio dei Frati Minori Conventuali si ricollega storicamente all’antica Provincia dell’Italia settentrionale dell’Ordine francescano, istituita da S. Francesco nel 1217 e della quale, per un certo periodo, dal 1227 al 1230, fu ministro provinciale lo stesso sant’Antonio.
   Nello stesso anno, a causa della eccessiva vastità territoriale fu suddivisa in quattro provincie; quelle comprendenti le Tre Venezie venne denominata della Marca Trevigiana e dal 1400 semplicemente “Provincia del Santo”, essendo stata quell’area profondamente segnata dalla presenza e apostolato di sant’Antonio.
   Rapido e incoraggiante fu lo sviluppo: nel 1586 la Provincia contava quattro custodie e 45 conventi dislocati nelle principali città, Padova, Vicenza, Rovigo, Venezia, Treviso, Belluno, Verona, Trento, Bolzano, Udine, Gorizia, ecc. Nel 1600 conobbe la sua massima diffusione raggiungendo il numero di 66 conventi.

Basilica del Santo - incisione
Basilica del Santo - incisione
   Successive e ripetute soppressioni degli ordini religiosi da parte dell’autorità religiosa prima e di quella civile poi (1600,1700,1800), determinarono la perdita e l’incameramento dei conventi e la conseguente dispersione dei frati, costretti a lasciare i loro conventi e a trovare rifugio altrove.
   Dopo la bufera napoleonica, la Provincia del Santo - grazie ad un intervento dell’imperatore di Austria Francesco II - poté ricostituirsi nel 1826, ma unita e fusa con quella Dalmata. I frati nel frattempo cominciarono a rientrare nei conventi ripristinati e a riprendere la vita regolare e il loro ministero. 
   Con l’introduzione della legislazione eversiva nel Veneto, annesso al Regno d’Italia nel 1866, il convento del Santo di Padova corse l’ultimo pericolo per la sua sopravvivenza. Il 23 marzo 1867 il governo italico occupò e si impadronì del convento allontanandovi i frati, obbligandoli a passare al clero secolare. Fortunatamente per una serie di provvidenziali circostanze alcuni frati poterono rimanere per assicurare il servizio religioso della Basilica. Così l’Ordine dei Frati Minori Conventuali continuò a considerare il Santo come un suo convento incorporato nella Provincia Dalmata-Patavina.; la sede della curia provinciale però era stata trasferita nel convento di Cherso in Istria.

   Nel 1907 finalmente viene resa autonoma e staccata dalla Dalmata prendendo il nome, che tuttora ha, di Provincia Patavina di S. Antonio, con i tre conventi del Santo, dell’Arcella e di Camposampiero (PD) legati alla figura e alla vita del Santo.
   Con i Patti Lateranensi del 1929, la Basilica del Santo e tutto il complesso antoniano passarono come proprietà alla Santa Sede e la Provincia religiosa ricevette il riconoscimento di personalità giuridica con regio decreto del 29 luglio 1933.

Sabaudia (LT) - Chiesa dell'Annunziata
Sabaudia (LT) - Chiesa dell'Annunziata
   La raggiunta autonomia segnò l’inizio di un costante incremento numerico dei frati con il conseguente recupero e riapertura di conventi soppressi, l’apertura di nuovi con l’affidamento di alcune parrocchie e l’espansione della Provincia al di fuori dell’Italia. Così dopo pazienti e talora laboriose trattative, condotte dai Superiori Provinciali, i frati fecero ritorno nel 1922 a Venezia nel loro convento e basilica di S. Maria Gloriosa dei Frari, nel 1927 a Vicenza nella chiesa di S. Lorenzo; nel 1928 a Treviso nella chiesa di S. Francesco e nel 1933 a Brescia nella chiesa di S. Francesco. Inoltre nel 1929 assunsero la cura pastorale della parrocchia di S. Antonio a Milano, nel 1938 a Trieste, nel 1941 a Como, nel 1942 a Sabaudia (LT), nel 1949 a Roma EUR, nel 1959 a Mestre (VE), nel 1965 a Verona e nel 1980 a Rovereto (TN).

S.Francesco - Susa
S.Francesco - Susa
   Nell’ambito della ristrutturazione delle Province italiane dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, si giunse - con decreto del Ministro generale in vigore dal 4 ottobre 1999 - all’unione tra la Provincia Ligure-Piemontese e la Provincia Patavina, dopo che i rispettivi Capitoli provinciali, nel 1997, avevano approvato l’unione tra le due circoscrizioni.
   La Provincia Ligure-Piemontese fu eretta nel 1240 come Provincia di Genova, distinta dalla Provincia di Lombardia, e comprende la Provincia di Torino o Pedemontana, costituita nel 1726. Al momento della creazione delle due distinte Province, la Provincia di Genova era formata da 4 Custodie con 23 conventi, mentre la Provincia di Torino era composta da 5 Custodie con 37 conventi. Dopo la bufera delle soppressioni, il numero dei conventi si ridusse drasticamente.
   Alla Provincia Patavina di S. Antonio (titolo conservato nel Capitolo ordinario del 2001) appartengono dal 4 ottobre 1999 quattro conventi nella zona di Genova (S. Francesco d’Albaro, già sede della Curia provinciale; S. Francesco di Bolzaneto; S. Antonio di Boccadasse; Piccola Città dell’Immacolata di Monte Fasce), e in Piemonte il convento di Torino-Madonna della Guardia e il convento S. Francesco di Susa.

   Nel 2001 si è giunti, inoltre, ad un primo riassetto delle presenze nel Lazio, con il passaggio del convento dei “Ss. Pietro e Paolo all’Eur” alla Provincia Romana e la soppressione, sempre in Roma, del convento di S. Giuseppe da Copertino.


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